Italobimbi – corso di italiano per bambini in Lussemburgo
Italobimbi accoglie tutti i bambini dai 5 ai 10 anni, con una sufficiente padronanza della lingua italiana, che desiderino approfondire ed ampliare la conoscenza non solo dell’idioma, ma anche della cultura e delle tradizioni.
Il corso avrà inizio giovedì 7 ottobre 2010. Le iscrizioni si effettuano per un modulo e, qualora lo si desideri, vanno rinnovate per ogni modulo successivo.
Ciascun modulo, di 10 lezioni, corrisponde ad un trimestre (ovvero tre moduli per un anno scolastico).
Primo modulo: da giovedì 7 ottobre a giovedì 16 dicembre 2010.
I bambini saranno suddivisi in due gruppi, a seconda della loro età, in base alla loro capacità o meno di leggere in maniera scorrevole:
giovedi’ 15:30 – 17:00 per bambini dai 5 ai 6 anni
giovedi’ 17:15 – 18:45 per bambini dagli 7 ai 10 anni
I corsi si terranno presso i locali del “Circolo Eugenio Curiel”, che ringraziamo vivamente per aver sostenuto questa iniziativa mettendo a disposizione una sala presso la propria sede ad Hollerich.
Il costo di partecipazione è di 200 euro per un modulo (un trimestre) di 10 lezioni.
Ai partecipanti è richiesta, inoltre, l’iscrizione al Circolo Eugenio Curiel, la cui quota associativa di 20 euro è valida per un anno e dà accesso alla biblioteca e ad altre attività dell’associazione.
Perchè Italobimbi?
Il Lussemburgo, si sa, è un crogiuolo di culture e di nazionalità. Italobimbi è un corso di italiano che si rivolge ai bambini dai 6 ai 10 anni residenti in Lussemburgo che, per diversi motivi, sono interessati ad approfondire la conoscenza della lingua e della cultura italiana.
Si pensi ai figli di coppie miste, di cui uno dei genitori è italiano, scolarizzati in una lingua diversa dall’italiano (ad esempio presso la scuola europea nella lingua dell’altro genitore oppure la scuola internazionale o la scuola lussemburghese), oppure ai figli di genitori italiani residenti in Lussemburgo.
Vi possono essere anche situazioni di bambini senza alcun legame di sangue con l’Italia, ma che, per ragioni varie, sono entrati in contatto con persone di lingua italiana (una babysitter, una governante, un periodo trascorso in Italia) ed hanno in tal modo appreso la lingua.
Insomma, speriamo di non aver dimenticato nessuno.