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Bilingue e televisione: sì o no?

parte 2

parte 3

Cari amici, abbiamo già accennato ad uno dei dilemmi che si trovano ad affrontare genitori di bambini bilingui: in che lingua far vedere la televisione ai propri figli?

Facciamo un passo indietro e chiariamo subito un aspetto: noi amici di Italobimbi parliamo di un bilinguismo che è sostanzialmente diverso da quello di cui si parla generalmente. Di solito, infatti, i bambini bilingui nel mondo vivono nel Paese di uno dei due genitori, ponendosi quindi forte la questione della lingua minoritaria, più debole. Ci sono anche casi in cui una famiglia mono-nazionale che vive nel proprio Paese di origine, decide, magari perché uno dei genitori conosce bene una lingua straniera, di crescere i figli bilingui.

 

Ma queste sono situazioni ben lungi da quella a cui si assiste in Lussemburgo, ci tengo a sottolinearlo sia per offrire ai diretti interessati uno spunto di riflessione sia per chiarire la questione alle persone esterne che ci leggono. Qui infatti spesso assistiamo a famiglie bi nazionali per le quali il Lussemburgo rappresenta un “terzo” Paese, dove nessuno di loro ha vere e proprie radici. Tanto per non smentirsi, il Lussemburgo ci mette del suo proponendoci un Paese già multilingue, ma a volte nessuna delle lingue parlate in Lussemburgo è uno degli idiomi della famiglia.

Premesso ciò, passiamo al problema “televisione”. Tanto demonizzata dai pediatri, e per tanti versi a ragione, va comunque tenuto conto che, prese le debite precauzioni, il televisore può diventare un vero amico di famiglia.

Pochi i consigli fondamentali da seguire:

-          limitare il tempo trascorso davanti al televisore;

-          controllare i programmi seguiti, possibilmente inserendo dvd selezionati da voi.

A questi se ne potrebbero aggiungere vari a supporto dei modelli educativi moderni, ma non starò a dilungarmi su tali aspetti. Quello che invece mi preme sottolineare sono certi atteggiamenti che mi sento per esperienza personale di incoraggiare nelle famiglie bi nazionali:

perché non rendere il momento “televisivo” un momento familiare, condividendo con i propri bambini i loro interessi e partecipando alle avventure che vivono attraverso la televisione?

perché non approfittare del programma preferito dei vostri figli per spiegar loro alcune parole più ricercate, meno immediate della vostra lingua?

E se il programma è in un’altra lingua? Allora fate uno sforzo in più e traducete alcuni termini, espressioni, ripetete alcune frasi nella vostra lingua e perché no? Chiedete anche ai vostri bambini di tradurvi quello che non avete (o non avete voluto) capire, per stimolarli a riflettere e a cambiare da una lingua ad un’altra.

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