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Sull’alfabetizzazione bilingue

L'Inferno di Dante visto da L. ,4 anni 

Premessa

Ai giorni d’oggi il bambino è in contatto con la scrittura sin dai primi mesi di vita. La sua capacità di astrazione non va sottovalutata. Il bambino assorbe la scrittura in diversi modi e un genitore può contribuire ad aumentare la sua esposizione alla scrittura con vari mezzi. I libri sono i mezzi più immediati, le illustrazioni sono l’elemento che attira e colpisce l’immaginazione del bambino che, inconsapevolmente, assorbe anche l’immagine visiva della scritta ad essa associata. Persino i sottotitoli in tv possono contribuire ad aumentare l’esposizione del bambino alla scrittura.

Mia figlia a 4 anni distingue l’italiano dalle altre lingue a colpo d’occhio

E’ stato quando mia figlia, bilingue, di ritorno da scuola, mi ha chiesto di leggerle un libro in olandese (la sua altra lingua). Fedelissima al mio principio, le ho proposto di sfogliarlo insieme e di tradurglielo lì per lì (il testo scritto era molto limitato!).

Giunte ad una pagina che conteneva diversi fumetti, ognuno dei quali riportava una lingua, o semplicemente dei segni di una lingua inventata, mia figlia a colpo sicuro mi ha detto che la lumaca parlava italiano! Effettivamente il fumetto della lumachina era in italiano… Premetto che conosce le lettere e che a fatica sta cominciando a metterle insieme, ma a questo stadio non avrebbe mai avuto il tempo necessario per leggere nessuna parola. Quindi mi chiedo: come ha fatto a riconoscere l’italiano? Forse è stata solo fortuna, ma mi piace credere che la sua condizione di bambina bilingue precoce e sinora bilanciata abbia contribuito a questo piccolo miracolo.

 

Imparare a leggere in quante lingue?

 E’ una domanda che la maggior parte dei genitori di bambini bilingui si è posta almeno una volta nella vita. La paura è tanta, paura di confondere il bambino, paura di interferire con il suo sviluppo e con i suoi risultati scolastici.

Così come il bilinguismo in genere è stato vittima di pregiudizi e ancora oggi non ne è privo, l’insegnamento di due codici linguistici contemporaneamente è ancora visto con molto sospetto.

 Cosa significa leggere?

Leggere significa stabilire una relazione tra la parola scritta (grafema) e il suono corrispondente (fonema). Il concetto di questa relazione tra scrittura e lingua comincia a svilupparsi prima di imparare effettivamente a leggere. Si tratta di riconoscere il carattere simbolico della scrittura e di capire come funziona il sistema della scrittura, ovvero come avviene la decodificazione delle forme in linguaggio.

 

Mia figlia a 2 anni riconosceva le lettere 

Così è stato che un giorno per caso una persona vicina alla famiglia ha incominciato a mostrare le lettere alla bambina di 2 anni, bilingue precoce, associandole a nomi che cominciavano con le rispettive lettere. La bambina da allora ha dimostrato di possedere la capacità di assegnare alle lettere un valore simbolico.

 

Non posso dire con certezza se la sua condizione di bilingue avesse a che fare con questa abilità, tuttavia uno studio condotto da Ellen Bialystock (1997) ha dimostrato che i bambini bilingui, a parità di condizioni con i loro coetanei monolingui, hanno una migliore comprensione della rappresentazione simbolica della parola scritta in età di prescrittura.

Questo conferma quindi che i bambini bilingui, in fase di prescrittura, non hanno alcuno svantaggio rispetto ai monolingui, anzi semmai traggono vantaggio dal loro bilinguismo.

In un altro studio su bambini di prima elementare, Ellen Bialystock (2005) rileva un incremento generale delle capacità di lettura nei bambini bilingui e il vantaggio si accentua in quei bambini che stanno imparando a leggere contemporaneamente due lingue che usano lo stesso sistema alfabetico. Infatti, più le lingue sono simili, più il bambino è in grado di trasferire le competenze apprese per una lingua all’altra. Il bilingue applica quindi le capacità metalinguistiche anche alla lettura.

Padronanza della lingua orale cruciale per la comprensione scritta

Numerosi studi hanno dimostrato la correlazione tra la padronanza della lingua orale e la lettura. Cio’ si verifica sia per quanto riguarda la lingua 1 che la lingua 2. (Geva in August e Shanahan, 2006)

E’ stato dimostrato anche che una buona comprensione orale di una lingua prelude ad una buona competenza nella lettura (comprensione scritta) (Royer e Carlo 1991, citato in Geva) In bambini in fase di prescrittura è stato infatti rilevato che coloro che dimostravano una buona comprensione orale sarebbero diventati bravi lettori.

Lettura non è = a scrittura

In genere, è importante distinguere tra lettura e scrittura. La lettura richiede certe competenze e conoscenze della lingua per cui la padronanza della stessa in forma orale risulta indispensabile. Conoscere bene una lingua parlata aiuta, in pratica, l’apprendimento della lettura in quella stessa lingua.

Imparare a scrivere, invece, richiede competenze più complesse, per le quali la padronanza della lingua orale può essere necessaria, ma non sufficiente. La lingua scritta comprende aspetti quali l’ortografia, le connessioni temporali, le congiunzioni (Geva, op.cit.). La consapevolezza di questi elementi linguistici contribuisce a determinare il livello di produzione scritta in una lingua. La scrittura è un processo più attivo della lettura e richiede uno sforzo e un’elaborazione che non dipendono esclusivamente dalla padronanza o meno della lingua orale.

In conclusione

Sempre in base agli esiti degli studi condotti dalla Bialystok, il bilinguismo contribuisce all’apprendimento della lettura nei bambini su due livelli. Il primo è un livello generale: il bambino che ha capito il funzionamento di un codice linguistico ha ormai un’idea di come funziona il sistema, sa cioè che deve procedere alla decodificazione dei simboli traducendoli in suoni con un significato.

Il secondo livello è più specifico: un bambino che impara determinate regole per decodificare un dato codice linguistico è in grado di usufruire delle stesse strategie che applicherà poi al processo di decodificazione dell’altra lingua. In tal caso è importante che le lingue abbiano un sistema alfabetico più simile possibile per sfruttare al meglio i vantaggi del bilinguismo.

 

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