se condividi i nostri obiettivi, sostienici !!!!!

Newsletter  

Ricevi aggiornamenti su attività e dal blog Bilinguismo:istruzioni per l'uso !

Italobimbi aderisce a  

Partner  

 

Colora le regioni italiane!

Disegni delle cartine dell'Italia da colorare

Il fantastico mondo delle fiabe

PDFStampaE-mail

By Daniela

Cosa c’è di più semplice e ingenuo di una fiaba narrata a un bambino? Eppure dietro questa apparente semplicità si cela un mondo complesso di significati e simboli che fanno della fiaba una delle forme narrative più studiate. La fiaba è stata analizzata sotto diversi punti di vista. Nell’Ottocento le fiabe, che fino allora venivano tramandate oralmente,  sono state trascritte e studiate come parte fondamentale del patrimonio culturale del popolo. Autorevoli studiosi come i fratelli Grimm in Germania,  Afanasjev in Russia, e negli anni Cinquanta Italo Calvino in Italia, hanno dedicato anni alla raccolta e all’analisi delle fiabe.

La fiaba è stata studiata anche da una prospettiva psicanalitica, soprattutto da Bettelheim, che ha spiegato come per i bambini essa, veicolando significati palesi e velati, rappresenti un indispensabile strumento di crescita interiore che più di tante altre esperienze li prepara e li fortifica per la vita.

Da un punto di vista didattico la fiaba è un utile strumento per cominciare ad affrontare l’analisi del testo, poiché tutte le situazioni sono semplificate e i personaggi nettamente tratteggiati.

Lo studioso russo Vladimir Propp notò che sotto la loro apparente diversità le fiabe popolari di luoghi diversi presentavano le medesime strutture, che tendevano a ripetersi costantemente. Ne evidenziò per l’esattezza trentuno.

 

 

Nella fiaba c’è sempre un protagonista, eroe positivo, che si trova a dover risolvere una difficoltà (fuggire da un pericolo, compiere una missione) e per farlo deve allontanarsi dalla sicurezza della sua casa. Spesso va nel bosco, come succede ad es. in Cappuccetto rosso, Pollicino e Hansel e Gretel. Come in ogni racconto che si rispetti, il protagonista della fiaba si muove alla ricerca di un oggetto del desiderio che nelle fiabe è chiaramente definito: uno strumento magico, un’acqua con proprietà taumaturgiche, ecc...

Nella sua ricerca il protagonista viene affiancato da aiutanti: molto spesso personaggi anziani, bonarie nonnine o vecchi saggi, ma anche da animali come pecore, mucche, uccellini o anche un piccolo pesciolino rosso, come in alcune versioni di Cenerentola.

Non ci sarebbe fiaba senza un antagonista che cerchi di ostacolare il protagonista in tutti i modi e che però nel finale delle fiabe tradizionali viene sconfitto e punito in modo clamoroso.

Se si fa attenzione scopriamo che nelle fiabe si ripetono sempre gli stessi numeri: il tre e multipli del tre e il sette.

Spesso abbiamo tre fratelli o tre sorelle, o anche tre desideri da esaudire e tre prove da superare. Sette sono i capretti furbetti e i nani di Biancaneve. Sono numeri che nell’antichità erano carichi di valenze magiche.

Dei protagonisti delle fiabe, il minore è sempre il più astuto, anche se all’inizio tutto sembra provare il contrario. La sorella più piccola è immancabilmente la più bella e la più saggia e in Pollicino, proprio il più piccolo dei sette fratelli sarà quello che riuscirà a guidare gli altri verso la salvezza.

Nessuno sa con precisione quando sono nate le fiabe. Propp situa la loro origine nella preistoria. Le fiabe rappresenterebbero antichi riti di iniziazione, il passaggio dall’infanzia all’adolescenza, quando i ragazzini venivano ritualmente allontanati dal resto del gruppo e indotti a superare prove molto dure prima di esser reintrodotti nel gruppo, con lo status di adulti.

Sono poi state trasmesse oralmente di generazione in generazione e costantemente rielaborate, arricchendosi di significati e trasmettendo importanti messaggi relativi a problemi umani universali. A differenza del mito, che raffigura eroi e Dei lontani anni luce dal nostro quotidiano e assolutamente impossibili da imitare, nelle fiabe vengono rappresentati personaggi umili e vicini ai bambini, e permettono così una facile identificazione.

Noi di Italobimbi siamo appassionati ed entusiastici consumatori di fiabe.  Sono insostituibili come strumenti didattici per ampliare il vocabolario dei bambini e dei ragazzi e perfette come introduzione all’analisi del testo, perché come dicevamo prima, situazioni e personaggi sono nettamente tratteggiati e i particolari ridotti al minimo.

E poi le fiabe, con il loro corredo di elementi magici, di invincibili eroi e  bellissime e intraprendenti eroine, di terribili streghe e famelici orchi e con la loro ineguagliabile capacità di parlare simultaneamente a tutti i livelli della personalità, riescono ancora oggi ad affascinare grandi e piccini.

Per un ulteriore approfondimento sulla fiaba vi consiglio di leggere  il bel post  Fiabe di ieri e di oggi di Monica Terzi, una vera esperta in materia, che sull'argomento ha scritto la sua tesi di laurea.

   
| Giovedì, 24. Aprile 2014 || Joomla || Web Agency: Dazo.it Template: LernVid.com |